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L'estro creativo di G. B. Schellino sembra influenzare ancora oggi la creatività dei Doglianesi, che per valorizzare e promuovere il territorio e la sua economia hanno ideato manifestazioni ed iniziative del tutto originali.
L'appuntamento più importante è la Sagra del Dolcetto. Nata nel 1930, si ripete ogni anno dalla seconda alla terza domenica di settembre. Durante la settimana si susseguono convegni enologici, mostre, manifestazioni culturali e folkloristiche e serate con attrazioni varie che si concludono la domenica con la sfilata dei carri allegorici.
A primavera, un'originale iniziativa si presenta a Dogliani come una rassegna della tradizione langarola, una vetrina sull'artigianato e sul commercio locali: l'Antica fiera della ciliegia rappresenta un'ottima occasione per spingersi anche alla visita del borgo. Dogliani Castello, la parte alta del paese, ospita i "Manufatti d'autore", offrendo uno spazio espositivo privilegiato agli artigiani, mentre le vie di Dogliani Borgo, centro storico nella parte bassa, sono animate per tutta la giornata dalle bancarelle della tradizionale Rassegna commerciale.
Con l'estate, a inizio luglio, la cornice della piazzetta Don Delpodio e il suo palco in pietra, incastonato tra il verde della salita al castello, costituiscono un magico palcoscenico per una manifestazione che ha portato a Dogliani artisti internazionali e voci strepitose. Musici, festival gospel e spiritual, è un appuntamento classico per gli amanti del genere e si inserisce in un ricco calendario musicale e nel progetto artistico "Notti di note", organizzato in collaborazione con i comuni e gli enti di promozione turistica di Benevagienna, Piozzo, Roddino, Serralunga d'Alba e Verduno.
Altra occasione importante è la Fiera dei Santi, il 2 novembre, durante la quale viene distribuita la cisrà, una minestra di ceci e trippe il cui sapore e la cui semplicità sintetizzano una cultura gastronomica che introduce allo spirito più autentico della gente doglianese. Un tempo serviva a rinfrancare i viandanti arrivati in paese per la fiera, dopo aver percorso molti chilometri a piedi. Oggi è diventato un fumante richiamo per gli avventori che, nella fredda ricorrenza autunnale, concludono il ciclo delle stagioni dedicate al lavoro. Durante tutta la prima settimana di novembre, la Settimana gastronomica della Cisrà, i ristoratori doglianesi presentano questa gustosa zuppa, accompagnata dai migliori piatti della tradizione piemontese e di Langa.
Il gusto della festa per i Doglianesi si è ben equilibrato con la diffusa esigenza di cultura e a fine anno Dogliani si "accende" attorno ad un'iniziativa del tutto particolare: la cittadina infatti, oltre che patria del Dolcetto D.O.C., è progenitrice del fiammifero a sfregamento, il cui inventore fu proprio un Doglianese, Domenico Ghiliano. Lo Zolfanello d'oro vede premiato ad ogni edizione un personaggio di spicco della cultura italiana ed internazionale che, come prevede lo statuto, "si è "infiammato" per un'idea sfavillante o per nobile causa".
Con l'inverno, nell'imminenza del Santo Natale, Dogliani regala l'ultimo appuntamento dell'anno. Trecento figuranti in costume ripropongono il Presepe vivente. Il vasaio, il fabbro, il falegname, il cestaio, ... lavorano usando antichi strumenti; si sforna il pane e si offre vino nelle osterie, mentre la Madonna e San Giuseppe camminano per le vie del paese chiedendo ospitalità alle locande.